Tutto è comunicazione, ogni parola, cenno del nostro corpo, testo che scriviamo. Dobbiamo esserne consapevoli per poter poterlo fare nel migliore dei modi.

Come possiamo comunicare al meglio Online?

Se tutti noi siamo comunicatori, pensate quanto sia importante per un’azienda/brand comunicare al meglio per far arrivare correttamente il suo messaggio. Ecco la ragione per cui nel 2021 non puoi comunicare online se non conosci il Manifesto di Parole Ostili.

Parole Ostili, nata a Trieste nell’agosto 2016, è un progetto sociale di sensibilizzazione contro la violenza delle parole, con una mission ben specifica: “Parole O_Stili ha l’ambizione di ridefinire lo stile con cui le persone stanno in Rete, vuole diffondere l’attitudine positiva a scegliere le parole con cura e la consapevolezza che le parole sono importanti“.

Questo manifesto è di una rilevanza inimmaginabile. È stato tradotto in 32 lingue, utilizzato e raccontato a oltre 850.000 studenti e 170.000 insegnanti e sottoscritto ufficialmente da oltre 300 comuni italiani, più di 20 aziende e altrettante università e declinato in 8 ambiti tra cui le aziende.

Mettiamo – finalmente – le mani in pasta, ecco qui le 10 regole del Manifesto:

1. Virtuale è reale

So che che ogni parola in rete ha conseguenze concrete e può costruire o distruggere relazioni reali. Modero i toni e valorizzo l’empatia, l’ascolto rispettoso e, se è il caso, lo humor. Sono coerente e mantengo le promesse fatte online.

2. Si è ciò che si comunica.

Quanto comunico rispecchia valori e identità miei e dell’azienda. Promuovo la fiducia e la trasparenza. Sono leale e intellettualmente onesto con i concorrenti. Curo la qualità di ciò che comunico così come curo quella di ciò che produco.

3. Le parole danno forma al pensiero

Comunico in modo semplice e chiaro, con l’obiettivo di farmi capire, e mi prendo il tempo che serve per riuscirci. Evito i tecnicismi inutili, do sempre le informazioni necessarie. So che le mie idee avranno successo solo se le racconto bene.

4. Prima di parlare bisogna ascoltare

L’ascolto prescinde dalla gerarchia: solo ascoltando gli altri, colleghi partner o clienti, posso costruire un progetto vincente per tutti. Agevolo la comunicazione. Rispondo alle domande, accolgo le critiche e le uso per migliorare.

5. Le parole sono un ponte

Trovo parole giuste, entusiasmanti, ospitali, inclusive, tali da creare un terreno comune e costruire relazioni di valore. Cerco di conoscere ragioni e interessi dei miei interlocutori per capire il loro punto di vista e sono disposto a cambiare il mio.

6. Le parole hanno conseguenze

Le mie parole rappresentano la mia azienda, hanno un peso e concorrono alla creazione dell’immaginario collettivo: ne sono consapevole e me ne assumo la responsabilità. Ho il coraggio di rispondere ad attacchi ostili con gentilezza.

7. Condividere è una responsabilità

Quanto condivido in rete influisce sulla reputazione e la credibilità della mia azienda. Seleziono e valuto fonti e contenuti, non diffondo mai notizie, informazioni e dati falsi o riservati. Rispetto la privacy e tutelo la sicurezza.

8. Le idee si possono discutere

Le persone si devono rispettareDiscutere aiuta a crescere. Discutendo – anche energicamente – opinioni e prospettive, valorizzo la libera espressione delle idee, indipendentemente dalle gerarchie. Rispetto sempre le persone, la loro diversità e la multiculturalità.

9. Gli insulti non sono argomenti

L’aggressività è nemica di una comunicazione efficace e costruttiva. Insultare è umiliante e sterile, e chi insulta dimostra solo di non avere argomenti migliori. Sensibilizzo i miei collaboratori a comunicare in modo equilibrato e non ostile.

10. Anche il silenzio comunica

C’è un tempo per ascoltare, un tempo per riflettere, un tempo per rispondere. So quando è meglio la parola e quando è meglio il silenzio: tacere aiuta a dare risposte lucide al momento giusto, e il silenzio può anche esprimere valore e forza. ManifestoAziende-1024x724 Questo Manifesto della Comunicazione non ostile per le aziende definisce poche e semplici regole per un dialogo trasparente e sincero fra aziende, clienti e stakeholder (quindi applicabile per comunicare online). Ci hanno messo mano circa 300 professionisti, chi fa comunicazione d’impresa e chi comunicazione politica, influencer, blogger, e infine anche molti insegnanti, studenti, imprenditori, professionisti… Ricorda che le parole sono come Armi, attento a come le utilizzi.

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