Un confronto tra la grafica tradizionale e quella digitale che si rinnova ogni anno, analizzato dalla graphic designer Giulia Volponi.

Il cambiamento più significativo nella progettazione della grafica si è avuto indiscutibilmente con lo sviluppo del mezzo digitale rendendo la comunicazione, e più specificatamente il marketing, più accessibili, anche per le piccole realtà.

Complice il lockdown, la comunicazione digitale si è confermata un potentissimo strumento di diffusione di idee e flussi di informazioni, indispensabile in un contesto sociale come quello in cui stiamo vivendo.

Dall’altro lato, lontano dal contesto rumoroso e a tratti battente del digital, troviamo la comunicazione tradizionale: le leggere pagine di un catalogo, un prezioso invito pervenutoci con una carta pregiata, un iconico manifesto visto di sfuggita nel centro della città.

Tradizionale e digitale: due stili a confronto

Il design digitale è un ambito in cui le convenzioni codificate del graphic design sono solo una parte della storia. Aspetti come il movimento, il tempo, l’interazione e la reattività dell’utilizzatore ne sono parte integrante e il mezzo digitale può essere più dinamico di quello tradizionale proponendo nuovi modi di fare comunicazione interattiva.

Il graphic design attuale si è arricchito di queste forme cinetiche grazie alla tecnologia digitale e alla quantità di nuovi strumenti disponibili.

Ma allora la grafica tradizionale non ha più ragione di esistere? Quali sono gli aspetti che vanno a favore della comunicazione tradizionale?

Nonostante il passaggio al digitale di molti prodotti di design, l’uso della carta, con la sua quantità di colori, grammature e texture, genera un’esperienza che rimane nel tempo. Le caratteristiche tattili sono uno dei punti di forza del supporto tradizionale rispetto a quello digitale.

Tante tecniche utilizzate negli elaborati stampati hanno permesso di aumentare le possibilità di sopravvivenza della carta come mezzo del graphic design, attraendo e intrattenendo con particolare interesse il fruitore dell’opera.

Scegliere di far lavorare entrambe le realtà potrebbe rivelarsi la strategia di comunicazione migliore.

Sicuramente la grafica tradizionale si è dovuta reinventare per poter collaborare strettamente con il digitale e accompagnare l’utente e il possibile cliente verso il mondo digitale dell’azienda.
L’identità aziendale (mission, valori, premessa) è il vero veicolo che permette di raggiungere il proprio pubblico utilizzando entrambi i canali: Tradizionale + Digitale. In ogni caso, occorre tener sempre presente il target di riferimento a cui ci si rivolge e studiare a monte una strategia che preveda un corretto studio e posizionamento degli strumenti comunicativi.

Considerazioni finali

Concludendo, entrambe le realtà grafiche dovrebbero collaborare ed essere analizzate, studiate e utilizzate insieme in una strategia di marketing aziendale mirata a ciò che si vuole raggiungere, e chissà, la carta potrebbe dimostrarsi più durevole e concreta di un’esperienza puramente digitale o vissuta sul web!

 

[Articolo scritto da Giulia Volponi – Graphic designer]

 

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